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Michela Nassiz: storia di una wine manager e sommelier di successo

Michela Nassiz: storia di una wine manager e sommelier di successo

Michela Nassiz: storia di una wine manager e sommelier di successo

07/09/2016

Friulana di origine che oggi lavora a Londra come tasting manager per l'"International Wine and Spirit Group", leader internazionale nell'organizzazione di concorsi sul vino nel mondo.

Michela Nassiz ha una lunga esperienza di lavoro; dopo tre anni trascorsi nel mondo della ristorazione in seguito il diploma, ha trovato impiego all'interno la Distilleria Nonino. Conoscendo tedesco e inglese, si è occupata sin da subito occupavo della vendita diretta delle famose grappe.

Una bella lezione di vita e professionale, come ricorda lei stessa, in un contesto lavorativo frenetico come gli ambenti della distilleria; la formazione ricevuta in quegli anni si è rivelata fondamentale negli anni successivi. Subito dopo quell'esperienza, ha avuto l'opportunità di avvicinarsi al mondo del vino in maniera tecnica, viaggiando e conoscendo le aziende locali, degustando molte qualità di vino, partecipando alla degustazione dei vini in giro per l'Italia.

Udine, la città di fatto in cui lavorava, le andava un po' stretta: un animo curioso e appassionato del mestiere di professionista dei vini come il suo, aveva necessità di allargare i suoi orizzonti.

Sorseggiare un Brunello o un Barolo, un Vin Santo, in una piccola città negli anni '90 sembrava cosa assai difficile. E da spirito irrefrenabile qual è, grazie all'aiuto di un insegnante, ha colto l'occasione di seguirlo in America, precisamente in Virginia presso la Tenuta Barboursville di cui è proprietaria la famiglia Zonin. Ha vissuto quindi "door to door" con l'azienda, studiando enologia per quasi 6 anni, potendo vedere direttamente e in prima persona le varie fasi di produzione: la scelta delle uve da raccogliere prima di altre, la loro pressatura, la fermentazione di un vino rosso/bianco o il raffreddamento di un serbatoio con acqua fredda a caduta.

Ha lavorato anche per il gruppo Bastianich - Batali come Junior Sommelier a Del Posto, insieme ad un gruppo formato da quattro professionisti sommelier e con una lista ricca di vini, composta di etichette quasi tutte italiane.

Un altro diploma presso il Wine and Spirit Education Trust a New York e subito dopo ha cominciato a lavorare per l'ISWC. Da lì a poco, il grande salto in Gran Bretagna, dove ancora oggi vive e lavora.

Una italiana all'estero è una dimostrazione di come funzioni il mondo del vino oggi, con la possibilità di sbocco di chi ne fa una sua professione. I giovani wine manager o sommelier italiani, soprattutto se ben preparati e dotati di determinazione, volontà e studio, possono emergere e avere successo, anche in una piazza difficile e molto competitiva come quella estera.

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