Made in Italy School

Designer di Gioielli, i creativi preziosi

L’oreficeria rappresenta tuttora un comparto vitale per il Made in Italy

Designer di Gioielli, i creativi preziosi

17/11/2016

In Italia esistono più di 10.000 aziende orafe e argentiere.

Per tutti gli Anni Sessanta quasi tutta l'oreficeria italiana era a conduzione famigliare e aveva una bassa cultura industriale. Attualmente più dei ¾ della loro produzione è esportata all'estero.

L'internazionalizzazione è stato per tali aziende un atto dovuto a causa dell'intensificarsi della concorrenza con i Paesi Emergenti, molto competitivi per i  bassi costi e la bassa qualità della loro produzione e la crisi finanziaria.

L'oreficeria rappresenta tuttora un comparto vitale per il Made in Italy per l'alta qualità della materia prima, l'artigianalità e soprattutto il design con cui i manufatti vengono realizzati.

Da qui il boom del settore che da un punto di vista occupazionale è costantemente alla ricerca di nuove figure professionali improntate al design formate sulla base di un corso professionale che include il tirocinio formativo, fondamentale per prepararsi al mondo del lavoro.

Attualmente i distretti dell'oro in Italia sono 5:

Arezzo: è il maggiore fruitore di oro grezzo, ed ha come distretto una storia relativamente recente, nato come spin-off da una unica impresa.
Circa 1.400 imprese, più di 9000 addetti, rappresentano un comparto economico  rilevante per la provincia tra i più importanti casi italiani di specializzazione territoriale. L'indirizzo prevalente è verso prodotti di lavorazione industriale, no-name, rivolti alla fascia medio-bassa del mercato.

Valenza Po: (Alessandria), con un numero di imprese e di occupati forse simile ad Arezzo, ha un orientamento maggiormente artigianale delle fabbricazioni, una volume d'impresa più ristretta, una fascia di prezzo più elevata.

Vicenza: polo orafo di tradizioni antichissime, è conosciuto come uno dei più corposi paesaggi manifatturieri italiani.
Il polo Vicentino, tuttavia, si può suddividere in due sub-aree: Vicenza e dintorni, con caratteristiche relativamente più artigianali, e Bassano, tendente maggiormente verso il modello Aretino.
L'industria vicentina, quindi, compete direttamente con quella aretina nelle lavorazioni semplici dell'oro, ma con un tendenziale spostamento verso lavorazioni più fini e verso la gioielleria, sviluppando quindi capacità competitiva anche verso Valenza.

Milano: è un polo minore dal punto di vista produttivo, ma rilevante per la vendita a causa della concentrazione degli uffici direzionali di grandi industrie nazionali e straniere.

 

Napoli e Torre del Greco: in passato il suo polo era molto attivo, attualmente in crisi nonostante i tentativi di rivitalizzazione mediante cospiscui investimenti. 

Il designer di gioielli progetta e disegna i gioielli per le case produttrici e supervisiona la loro realizzazione, fornendo consulenza e direttive sulla corretta realizzazione del prodotto in base allo studio e al bozzetto originale da lui creato.

 

I suoi compiti sono:

  • apprendere nuove linee, tendenze e leghe (o combinazioni di materiali, gemme e metalli preziosi) per realizzare gioielli originali
  • realizzare i schizzi e i bozzetti del gioiello che verranno successivamente valutati e approvati dall'azienda per cui lavora
  • analizzare le leghe e le loro proprietà, nonché indicare le tecniche di lavorazione più idonee

 

Il designer orafo è una professione creativa che permette un notevole grado di autonomia. Può lavorare per una ditta orafa, oppure come libero professionista che propone i suoi lavori alle aziende.

 

La progettazione dell'oggetto può essere da lui elaborato e sviluppato autonomamente o in team mediante l'ausilio di modellisti e stilisti. Il progetto finale deve essere corredato di tavole tecniche e disegni che esplicano, con tecniche appropriate i gioielli da realizzare.


Oltre alla gioielleria classica, il designer orafo può lavorare per la gioielleria contemporanea, la bigiotteria, l'oggettistica e l'orologeria, settori in espansione.

 

Come tutti i designer, anche il design del gioiello ha come compito elaborare progetti e bozzetti che rappresentino il giusto compromesso tra l'estro e la possibilità di indossarlo effettivamente, tra le tecniche di produzione e la forma ideale, tra la bellezza e la praticità.

REQUISITI 

Il designer di gioielli deve essere sempre preparato e costantemente aggiornato sulle nuove tendenze della moda, per questo frequentare un corso professionale diventa una condicio sine qua non perché gli permette di conoscere:

  • la storia dei gioielli e degli stili di ogni epoca in modo da poterne reinterpretare gli stili con gli elementi distintivi, nuovi materiali, nuove tecniche.
  • la nomenclatura gemmologica relativa ai principali tagli ed alle principali famiglie delle gemme.
  • la geometria piana e descrittiva, il disegno tecnico quotato e tecniche di disegno relative al settore;
  • le tecniche di disegno a mano libera (tempera, acquerello, matita, china, pennarelli);
  • I vari tipi di gioielli (bracciali, collane, anelli) e i volumi e le superfici metalliche (argento, oro in tutti i colori,superfici lucide e trattate), le pietre cabochon e faccettate, i diamanti, le perle

SBOCCHI PROFESSIONALI

Il Designer del gioiello può specializzarsi come progettista o prototipista.

Il progettista opera su specifiche necessità di terzi sviluppando ricerche, cercando soluzioni estetiche e tecniche fino ad arrivare all'idea esecutiva di un prodotto.

Il prototipista invece è colui che, sempre su specifiche richieste di terzi, cerca e sviluppa soluzioni costruttive, sia estetiche che tecniche, fino alla messa a punto del prototipo, del modello da produzione di un prodotto.

Progettazione e prototipazione dei gioielli vengono fatte in Italia anche per le aziende nostrane ed estere, per cui la richiesta di tali figure professionali è in crescita.

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